L'Angolo del Parroco

L’ANGOLO DEL PARROCO

 

 

Gesù se ne va, è vero, anche se ci lascia detto che sarà con noi tutti i giorni fino alla fine dei tempi. Vale la pena ricordare ai nostalgici, quelli che ancora credono che “se fossi vissuto al tempo di Gesù e avessi visto quello che hanno visto i Discepoli ...” probabilmente anche loro si sarebbero comportati come i Discepoli se non addirittura come gli scribi, i farisei o i sacerdoti. Ringraziamo di avere duemila anni di storia cristiana e meditiamo sulla necessità di “nuova evangelizzazzione” a cui siamo chiamati. Il Vangelo di questa Domenica parla del momento in cui Gesù lascia i suoi Discepoli (e noi) in questa maniera figurata del “salire al Cielo”; come a siglare un distacco, seppur con la promessa di non abbandonarci. Curioso però che non ci venga riproposto l’evento distacco quanto il momento prima: le ultime raccomandazioni di Gesù. Anzi, prima viene fatta una curiosa annotazione. Parlando dei Discepoli che si sono riuniti sul monte, luogo convenuto, l’evangelista annota: «Essi però dubitavano ». Matteo non sappiamo se fosse anche uno dei Dodici e quindi presente; che sia sua o meno quella considerazione fa riflettere. Dubitavano? Ancora! Di quali altri segni e prove avevano bisogno per credere? Non avevano visto abbastanza miracoli e sentito parlare come nessun’altro aveva mai parlato? Cosa gli mancava per credere? Se nemmeno Gesù era riuscito a “convertirli” del tutto chi può riuscirci? Loro e noi? Già perché il problema riguarda anche noi che dopo duemila anni di cristianesino in quattro e quatr’otto stiamo smantellando tutto, esteriormente e interiormente. Gesù sembra davvero averci abbandonati a noi stessi e il risultato ... (continua)

il Parroco

Padre Roberto